In cosa consiste il cosiddetto Bonus Energia (o Ecobonus)?
I benefici fiscali per le opere di risanamento energetico degli edifici esistenti sono stati istituiti con la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) e più volte prorogati negli anni successivi.
La Legge di Bilancio, con la finalità di stimolare gli interventi volti al contenimento dei consumi energetici, ha prorogato i benefici fiscali fino al 31 dicembre 2017, sia per gli interventi sulla singola unità immobiliare sia per gli interventi eseguiti sulle parti comuni dei condomìni, confermando tra gli interventi ammessi alla detrazione le schermature solari oltre ai dispositivi per il controllo da remoto degli impianti termici.

Le schermature solari (come le tende da sole) sono state individuate come efficace soluzione per limitare il surriscaldamento degli ambienti. L’agevolazione fiscale riconosce quindi il fondamentale contributo che questi dispositivi tecnologici offrono al risparmio energetico estivo dei nostri edifici, contenendone la temperatura interna.
L'agevolazione consiste nel riconoscimento di una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef e Ires) pari al 65% delle spese sostenute per migliorare la prestazione energetica degli edifici. Possono essere detratti sia i costi per le opere edili connesse agli interventi, sia per le prestazioni professionali eventualmente necessarie.
La detrazione è obbligatoriamente da ripartire in dieci rate annuali di pari importo.

Chi può usufruirne?
Tra le persone fisiche che hanno sostenuto le spese, possono fruire della detrazione fiscale:
- i titolari di un diritto reale sull'immobile;
- i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni;
- gli inquilini;
- i familiari fino al terzo grado, conviventi con il possessore;
- chi detiene l'immobile in comodato.

Quali requisiti deve possedere l’edificio?
Un edificio, di qualunque categoria catastale sia, per fruire delle detrazioni deve essere esistente, in regola con il pagamento di eventuali tributi, oltre a essere già dotato di impianto di riscaldamento (requisito non richiesto in caso di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda).
Nella definizione di impianto termico non rientrano le stufe, i caminetti e gli apparecchi localizzati a meno che siano di tipo fisso e che la somma delle loro potenze termiche nominali al focolare sia maggiore o uguale a 5 kW.

Quali sono gli adempimenti per accedere al beneficio fiscale?
La richiesta di detrazione dev’essere inviata telematicamente tramite il portale dell’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori (collaudo, dichiarazione di conformità, ecc.), indipendentemente dalla data di effettuazione dei pagamenti. Per fruire dell’agevolazione fiscale non è necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva. Inoltre, dal 13 dicembre 2014, è stato soppresso l'obbligo di inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate, qualora i lavori proseguano oltre il periodo di imposta.

Qual è il tetto massimo di spesa detraibile?
La detrazione, inserita nella dichiarazione dei redditi (fino al raggiungimento della capienza fiscale del contribuente), non può superare il limite massimo previsto, che varia da 30mila a 100mila euro (inclusa IVA e per unità immobiliare), a seconda del tipo di intervento eseguito, tenendo conto di eventuali interventi precedentemente effettuati appartenenti alla medesima categoria.
L’ammontare complessivo della spesa è da suddividere tra tutti i soggetti che l’hanno sostenuta e che hanno diritto alla detrazione. Per gli interventi condominiali l’ammontare massimo di detrazione è riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compone l’edificio.

Si fa notare che per le detrazioni sul risparmio energetico, diversamente da quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, è previsto un limite di importo detraibile, variabile in funzione dell’intervento agevolato, e non un limite di spesa ammissibile.